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OpenAI offre fino a 172.000 dollari a chi trova falle in ChatGPT

Premi più alti per i ricercatori e un nuovo test interno con esperti esterni

Roberto Felicetti
Roberto Felicetti3 novembre 2026
OpenAI offre fino a 172.000 dollari a chi trova falle in ChatGPT
Foto di Brecht Corbeel da Unsplash

Fino a 172.000 dollari per scoprire una falla nei prodotti OpenAI. La cifra annunciata il 2 novembre 2026 è notevole, ma non è il compenso normale per un errore in ChatGPT: è il risultato possibile per una vulnerabilità eccezionale, sommando al premio di base diversi bonus. Una falla critica nei prodotti principali, senza quel trattamento eccezionale, può valere fino a 30.000 dollari, secondo le nuove regole pubblicate da OpenAI.

La notizia racconta un cambio di metodo più che una gara a chi offre il premio più vistoso. OpenAI vuole attirare persone capaci di trovare i difetti che i suoi controlli non hanno intercettato, mentre prepara un altro ciclo intensivo di verifiche con i propri ingegneri. Per chi usa ChatGPT in Italia, la questione è concreta: una falla nell’accesso agli account o nella separazione delle conversazioni riguarda anche i dati affidati al servizio da qui.

I 172.000 dollari sono l’eccezione, non la tariffa

Il programma è un bug bounty, cioè un sistema che ricompensa i ricercatori che segnalano responsabilmente vulnerabilità verificabili. OpenAI afferma di aver più che quadruplicato, in media, il valore centrale delle fasce di premio per le falle di gravità media, alta e critica. Tra gli obiettivi principali cita ChatGPT, Codex — il suo strumento per lavorare sul codice — e la piattaforma attraverso cui gli sviluppatori integrano i servizi OpenAI nelle proprie applicazioni.

Per capire le proporzioni, OpenAI presenta alcuni calcoli illustrativi. Un difetto che consenta di prendere il controllo di un account ChatGPT con un clic passa, nell’esempio, da un premio storico di 6.500 dollari a 51.577 dollari includendo i bonus. L’ipotesi più grave — poter leggere le chat di utenti arbitrari — arriva a 171.925 dollari. Sono esempi, non pagamenti già effettuati né importi garantiti: la valutazione dipende dalla falla e dalle condizioni applicabili.

Esempio OpenAIPremio storico illustrativoNuovo premio illustrativo
Permesso di caricamento aggirato in ChatGPT750 $2.415 $
Controllo di un account ChatGPT con un clic6.500 $51.577 $
Accesso alle chat di utenti arbitrari100.000 $171.925 $
Importi degli esempi pubblicati da OpenAI; i nuovi totali includono bonus e non rappresentano premi automatici.

OpenAI paga di più chi rende una falla facile da correggere

La struttura dei bonus dice molto sulle priorità dell’azienda. Un rapporto accurato può ricevere un moltiplicatore se contiene una prova di fattibilità: una dimostrazione ripetibile di come si sfrutta il difetto e di quali danni può causare. È la differenza tra dire a un meccanico che l’auto «fa un rumore» e mostrargli esattamente quando lo fa. OpenAI introduce inoltre cinque livelli di premio per i ricercatori che collaborano nel tempo e campagne temporanee dedicate alle nuove funzionalità.

Le nuove fasce si applicano anche alle segnalazioni già inviate ma non ancora premiate. Per i premi assegnati nei 30 giorni precedenti l’annuncio, OpenAI prevede di versare la differenza quando il nuovo calcolo — limitato in questo caso al premio di base e al bonus fedeltà — risulta più favorevole. È un modo per evitare che chi ha segnalato una falla poco prima del cambio di regole venga penalizzato dalla data di invio.

Una falla di sicurezza non è qualsiasi risposta sbagliata dell’AI

Il premio di cui si parla riguarda vulnerabilità nei prodotti, per esempio accessi non autorizzati a dati o account. OpenAI gestisce separatamente le segnalazioni sui rischi di abuso e sicurezza dei suoi sistemi AI: i due programmi possono ricevere tipi diversi di problemi. ([openai.com](https://openai.com/index/safety-bug-bounty/))

Cathedral cercherà falle insieme agli ingegneri OpenAI

Accanto ai premi per i ricercatori indipendenti, OpenAI ha annunciato un nuovo sprint di sicurezza: un periodo di lavoro concentrato in cui i suoi team e i ricercatori di Cathedral metteranno alla prova le difese aziendali usando anche i modelli OpenAI. Lo sprint è in preparazione, non un test già concluso. Nel precedente, secondo l’azienda, aveva partecipato il 25% degli ingegneri di prodotto; Codex li aveva aiutati a esaminare le segnalazioni, riprodurre le falle in ambienti isolati e preparare correzioni da sottoporre a revisione.

Il lavoro precedente offre anche una misura della complessità: nella descrizione del proprio sistema di difesa continua, OpenAI dice di aver mobilitato oltre 250 persone e di aver identificato come duplicato il 37% delle segnalazioni esaminate in una fase del processo. Trovare possibili problemi, quindi, è solo l’inizio: occorre capire quali siano reali, assegnarli al team giusto e verificare che la correzione funzioni. È qui che ricercatori esterni e strumenti AI possono essere utili senza sostituire la verifica umana.

Per gli utenti conta quante falle vengono chiuse, non quanto vale il premio

Premi più generosi possono convincere ricercatori esperti a dedicare tempo a ChatGPT invece che ad altri servizi. Ma il tetto di 172.000 dollari non misura da solo la sicurezza della piattaforma: è una possibilità prevista dal programma, non la prova che tutte le vulnerabilità verranno trovate. Anche il nuovo sprint dovrà ancora svolgersi prima di poter essere giudicato sui risultati.

Per chi affida a ChatGPT documenti, conversazioni o lavoro, il segnale utile è che OpenAI sta investendo sia in controlli interni sia in occhi indipendenti. Il premio fa notizia; la fiducia si guadagna quando una falla segnalata viene capita, corretta e verificata.

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