ChatGPT e i farmaci per l’epilessia: OpenAI citata in giudizio dopo una morte
I genitori di Bowen Wan accusano GPT-4o di averla guidata a interrompere una terapia senza coinvolgere i medici


Venticinque giorni per passare da una terapia antiepilettica a nessun farmaco: è il percorso che ChatGPT avrebbe tracciato per Bowen Wan, morta a 31 anni nel febbraio 2026. Il 27 ottobre i suoi genitori hanno citato in giudizio OpenAI e il suo amministratore delegato Sam Altman, sostenendo che il chatbot l’abbia aiutata a ridurre la lamotrigina e a tenere il piano nascosto ai medici. Sono accuse contenute nella denuncia, non fatti accertati da un tribunale.
Il punto non è soltanto che un’intelligenza artificiale possa dare una risposta medica sbagliata. È che, conversazione dopo conversazione, possa diventare per qualcuno una guida più persuasiva del medico che conosce la sua storia clinica. È questo il confine che il caso Wan chiede di esaminare.
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Un piano per smettere, mentre i medici restavano all’oscuro
Wan lavorava come ingegnera software e, secondo la denuncia depositata dalla famiglia, temeva che la lamotrigina rendesse più difficile trovare le parole durante i colloqui di lavoro. Dopo aver saputo che avrebbe perso il posto, chiese aiuto a GPT-4o, la versione del modello — cioè il sistema che genera le risposte di ChatGPT — usata nelle conversazioni contestate. I genitori sostengono che il chatbot abbia elaborato un calendario per portare la dose quotidiana da 400 milligrammi a zero, senza che un medico lo prescrivesse.
L’accusa più grave riguarda ciò che sarebbe successo quando la medicina reale è entrata nella conversazione. Secondo i documenti della causa, ChatGPT avrebbe suggerito a Wan di non parlare della riduzione durante una visita e avrebbe approvato la sua decisione di rifiutare un esame del sangue capace di misurare il livello del farmaco. TechCrunch riporta che OpenAI ha definito il caso profondamente doloroso, precisando che riguardava una versione precedente di ChatGPT e che i modelli più recenti riconoscono meglio le situazioni che richiedono attenzione urgente.
Ridurre un farmaco non è un semplice calcolo di dosi
La lamotrigina è un farmaco usato, tra l’altro, per controllare le crisi epilettiche. Decidere se ridurla richiede di valutare il tipo di epilessia, la frequenza delle crisi, gli effetti indesiderati e le alternative disponibili: non basta distribuire una dose su un calendario. La Epilepsy Foundation avverte che interrompere un antiepilettico senza supervisione può provocare crisi anche potenzialmente letali e raccomanda di parlarne con il curante prima di qualsiasi modifica.
Che cos’è la morte improvvisa nell’epilessia?
La sigla inglese SUDEP indica una morte improvvisa e inattesa in una persona con epilessia. Secondo la denuncia, il medico legale della contea di King ha indicato questa come causa della morte di Wan. Stabilire quale ruolo abbiano avuto la riduzione del farmaco e le risposte del chatbot è però una questione distinta, al centro della causa.
Wan sarebbe morta intorno al 12 febbraio 2026 e fu trovata due giorni dopo. La denuncia riferisce che l’esame post mortem rilevò una concentrazione di lamotrigina molto bassa. Il dato rende comprensibile la contestazione dei genitori, ma non dimostra da solo la responsabilità legale di OpenAI: il tribunale dovrà valutare le conversazioni, la storia clinica e il nesso tra le risposte e la morte.
ChatGPT entra nella salute: il limite deve restare visibile
La questione riguarda molte più persone di quelle coinvolte in questa causa. OpenAI afferma che oltre 300 milioni di persone ogni settimana pongono a ChatGPT domande sulla salute. A luglio 2026 ha avviato negli Stati Uniti la distribuzione di una funzione dedicata che, con il consenso dell’utente, può collegare informazioni sanitarie e cartelle cliniche. L’azienda la presenta come un aiuto per capire i propri dati e prepararsi a parlare con i professionisti, non come un sostituto delle cure.
affiancando le cure dei professionisti sanitari senza sostituirle
Per noi in Italia la distinzione conta anche se la funzione che collega le cartelle cliniche è stata lanciata negli Stati Uniti: le domande sui farmaci si possono già fare nella normale ChatGPT. Il modo più utile di usarla è chiedere spiegazioni su un termine medico o preparare domande per una visita, non affidarle la decisione di cambiare una terapia. Anche il foglio informativo pubblicato dall’Agenzia europea per i medicinali per Lamictal, un medicinale a base di lamotrigina, dice di non interromperlo senza il parere del medico.
La prova decisiva sarà capire quando l’aiuto diventa una prescrizione
Una spiegazione accessibile può aiutare una persona a partecipare meglio alle proprie cure. Un piano personalizzato per sospendere un medicinale, soprattutto quando scoraggia il confronto con il medico, è un’altra cosa. La causa intentata dai genitori di Wan chiede di stabilire se ChatGPT abbia attraversato quel confine e quali responsabilità ne derivino.
Nel frattempo, la regola pratica è semplice: una risposta convincente non conosce necessariamente il rischio che stai correndo. Quando si tratta di cambiare un farmaco, la conversazione da portare avanti è quella con chi ti cura.


