Canva lancia Craft, il suo primo modello AI per generare immagini
Disponibile in Dream Lab anche in Italia, punta su composizione, testo leggibile e modifiche più precise.


Un’immagine per un volantino non deve soltanto essere bella: deve lasciare spazio al titolo, rispettare il formato e magari scrivere correttamente il nome dell’evento. È su questi dettagli, spesso più difficili da ottenere di un paesaggio spettacolare, che Canva vuole distinguere Craft, il suo primo modello di intelligenza artificiale sviluppato da zero per generare immagini. L’azienda lo ha presentato il 22 ottobre 2026 e lo ha reso disponibile agli utenti di Canva in tutto il mondo.
Craft si trova in Dream Lab, lo strumento di Canva che trasforma una descrizione scritta — chiamata prompt — in immagini. Può produrre risultati fino alla risoluzione 2K, una dimensione adatta a molti contenuti digitali, e offre più di 30 proporzioni tra larghezza e altezza, oltre a formati personalizzati. Per chi crea post, presentazioni o materiali promozionali in Italia, la novità non richiede di aspettare un lancio europeo separato.
La parola «primo» va però letta con precisione. Canva offriva già strumenti per generare immagini e aveva già sviluppato un modello capace di costruire progetti grafici modificabili. Craft è il suo primo modello per la generazione di immagini addestrato da zero dal laboratorio interno Canva Research: non è il primo incontro della piattaforma con l’AI.
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Perché Craft parte dal progetto grafico, non solo dall’immagine
Secondo la presentazione ufficiale di Canva, Craft lavora in due passaggi. Prima interpreta la richiesta e prepara un piano: decide quali elementi inserire, quanto devono essere grandi, dove collocarli e quale testo deve comparire. Poi un secondo componente realizza l’immagine. È un po’ come chiedere a un grafico di abbozzare la disposizione di un poster prima di scegliere colori e fotografie.
Che cos’è un modello di generazione di immagini?
È il sistema AI che crea una nuova immagine a partire da istruzioni. Craft è un modello di base, cioè un sistema addestrato per affrontare molti tipi di richieste visive, dalle fotografie ai poster. Dream Lab è invece lo strumento di Canva attraverso cui l’utente può utilizzarlo.
La distinzione conta soprattutto quando l’immagine deve comunicare qualcosa. In un post pubblicitario, una scritta illeggibile o un prodotto troppo vicino al bordo possono rendere inutilizzabile un risultato altrimenti convincente. Canva sostiene che pianificare prima composizione e tipografia aiuti Craft a posizionare meglio gli oggetti, produrre testo leggibile e intervenire su un dettaglio senza alterare inutilmente il resto. Sono capacità dichiarate dall’azienda, non una garanzia che ogni immagine esca pronta per la pubblicazione.
Canva afferma inoltre di aver dato particolare peso, nell’addestramento, a milioni di modelli grafici creati da persone e presenti nella propria libreria: poster, menu, infografiche e presentazioni, oltre ad altri formati. I suoi designer hanno poi confrontato più di 25.000 coppie di immagini durante le valutazioni interne. Questa impostazione spiega la scommessa di Craft: capire non soltanto che aspetto ha un’immagine, ma come si organizza una pagina che deve essere letta.

Generare un’immagine non significa ancora poterla modificare
Qui è facile confondere tre funzioni diverse. Craft crea l’immagine; il Canva Design Model genera progetti grafici composti da elementi modificabili; Magic Layers prova a separare in livelli modificabili gli elementi di un’immagine già «piatta», come un file in cui testo e sfondo sono fusi insieme. Pensiamo a una torta: Craft la prepara, mentre Magic Layers cerca di distinguere di nuovo gli strati per consentire di cambiarne uno senza rifare tutto.
| Strumento | A cosa serve | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|
| Canva Craft | Genera un’immagine a partire da un prompt | Un risultato visivo pensato anche per poster, post e presentazioni |
| Canva Design Model | Costruisce un progetto grafico | Oggetti e testo modificabili nel progetto |
| Magic Layers | Analizza un’immagine piatta | Ricostruisce testo e oggetti come livelli da ritoccare |
Canva indica che la struttura usata da Craft rende i risultati particolarmente adatti a Magic Layers. Non significa, però, che ogni immagine generata da Craft sia automaticamente un documento perfettamente scomponibile: la conversione è una funzione distinta e il risultato va controllato. Inoltre, Canva presenta capacità più avanzate di modifica e uso di immagini di riferimento come sviluppi futuri di Craft, non come funzioni già pienamente disponibili nel modello.
Controllare il risultato resta indispensabile
Prima di pubblicare un’immagine per un cliente o un’attività, verifica scritte, date, loghi e dettagli del prodotto. Una resa visiva convincente non sostituisce il controllo dei fatti né il permesso di usare marchi o personaggi riconoscibili.
Classifiche e costi: che cosa dicono davvero i numeri
Canva dichiara che Craft ha esordito al quarto posto nella classifica generale dei modelli per immagini di DesignArena, una piattaforma che raccoglie valutazioni comparative degli utenti. Nelle categorie dedicate a persone e ritratti e a paesaggi e natura, l’azienda riporta un primo posto. Sono risultati interessanti, ma riguardano prove specifiche: non dimostrano che Craft sia sempre la scelta migliore per qualunque richiesta, dall’etichetta di un prodotto a un diagramma tecnico.
L’altra battaglia è economica, ma riguarda innanzitutto Canva. Il laboratorio Canva Research conta, secondo l’azienda, più di 160 ricercatori e ingegneri; gli strumenti AI di Canva sono stati utilizzati oltre 36 miliardi di volte. A questa scala, ridurre anche di poco il costo di ogni generazione può incidere molto sui conti della piattaforma. Canva dice che un motore di elaborazione dedicato ha reso Craft circa dieci volte più veloce rispetto alla sua prima versione interna: non dieci volte più veloce dei modelli concorrenti.
Sono previste due varianti, Craft-fast e Craft-ultrafast, pensate per generare immagini a costi inferiori, ma Canva le descrive ancora come in arrivo. Per gli utenti, «costa meno produrla» non equivale quindi a «generazioni illimitate gratuite». La documentazione di Canva sulle quote AI spiega che l’accesso e il numero effettivo di utilizzi dipendono dal piano e dal consumo condiviso con altri strumenti di intelligenza artificiale.
Come provarlo in Italia e quali limiti tenere presenti
Canva dichiara Craft disponibile globalmente dal 22 ottobre 2026. Per provarlo, si apre Dream Lab dalla pagina iniziale di Canva, si scrive ciò che si vuole ottenere e si sceglie un risultato tra quelli proposti. La guida ufficiale a Dream Lab indica che una richiesta può produrre fino a quattro immagini; spiega anche che generazione e alcune operazioni successive consumano la quota AI dell’account.
Una prova utile per un post o un volantino
- Descrivi il contenuto concreto: soggetto, ambiente e stile dell’immagine.
- Specifica la disposizione: dove deve stare il soggetto e quale spazio lasciare al titolo.
- Indica il formato di destinazione, per esempio un post quadrato o un volantino verticale.
- Controlla ogni parola generata nell’immagine e correggi manualmente le informazioni importanti.
Le istruzioni possono essere scritte anche in italiano: Canva afferma che Craft accetta prompt in qualsiasi lingua e può creare testo nelle immagini in 55 lingue. Questo non elimina il bisogno di rileggere slogan, prezzi o indirizzi. Se Dream Lab non compare, può dipendere anche dalle impostazioni dell’organizzazione: negli account di scuole e aziende, gli amministratori possono limitarne l’accesso.
Serve un abbonamento per usare Canva Craft?
Craft è già utilizzabile anche fuori da Canva?
Un’immagine creata con Dream Lab si può usare per lavoro?
Per chi lavora in Italia, il vantaggio immediato è poter preparare e rifinire una proposta visiva nello stesso ambiente in cui finirà il progetto. Il test decisivo, però, non sarà quante immagini Craft riesce a creare: sarà quante ne possiamo usare senza dover ricominciare da capo.


