ChatGPT limita gli account a pagamento per dispositivo e carta
OpenAI può bloccare nuovi abbonamenti e impedire l’accesso a un account già pagato


Un abbonamento ChatGPT pagato può smettere di funzionare su un dispositivo anche dopo un primo accesso riuscito. OpenAI ha introdotto limiti al numero di account a pagamento utilizzabili sullo stesso dispositivo e al numero di abbonamenti associabili alla stessa carta o allo stesso dispositivo. Il risultato non è soltanto un acquisto rifiutato: in alcuni casi compare l’avviso «Limite del dispositivo raggiunto» e l’account interessato non è più utilizzabile lì. Lo spiega la pagina di assistenza di OpenAI.
La misura scoraggia chi alternava più abbonamenti economici per ottenere più utilizzo complessivo, ma può farsi sentire anche in una famiglia che condivide computer o carta. OpenAI la presenta come una tutela per privacy e sicurezza; sul piano pratico, spinge a concentrare l’utilizzo su un account già attivo. È un cambio di rapporto con ChatGPT: pagare un secondo abbonamento non garantisce più di poterlo usare sul dispositivo che si ha davanti.
In questo articolo
Due blocchi diversi, e nessuna soglia pubblicata
Il limite legato alla carta o al dispositivo può fermare un nuovo acquisto. Quello legato al dispositivo può invece impedire l’accesso a un account a pagamento: l’avviso può apparire al momento dell’accesso oppure dopo un controllo successivo, quando l’abbonamento sembrava già funzionare. La documentazione di OpenAI non indica un numero preciso di abbonamenti o account oltre il quale scatta il blocco; perciò non esiste una soglia pubblica su cui fare affidamento.
La regola riguarda ChatGPT Go, Plus e i tre livelli Pro, mentre gli account gratuiti e i piani per ambienti di lavoro Business, Enterprise ed Edu non vengono conteggiati. Uscire da un account non garantisce di poter accedere con un altro account a pagamento: non è come liberare una sedia al tavolo. OpenAI precisa inoltre che gli abbonamenti acquistati prima dell’entrata in vigore delle restrizioni possono continuare grazie a un’eccezione, ma annullarne uno non assicura di poterlo sostituire.
Limite di utilizzo o limite del dispositivo?
Il limite di utilizzo riguarda quanto puoi usare le funzioni incluse nel tuo piano. Il limite del dispositivo può impedirti di usare un account a pagamento su quel dispositivo, anche se hai ancora utilizzo disponibile. Comprare crediti non rimuove il blocco del dispositivo.
Più utilizzo su un solo account, ma non per ogni funzione
Per chi esaurisce ciò che è incluso nel piano, OpenAI indica due possibilità da verificare nell’account esistente: attendere l’azzeramento del conteggio oppure acquistare crediti, quando disponibili. I crediti sono una quantità di utilizzo aggiuntivo pagata separatamente dall’abbonamento. Non equivalgono però a una seconda sottoscrizione: valgono solo per le funzioni idonee, non sbloccano strumenti esclusi dal proprio piano e non trasferiscono l’utilizzo tra account. La disponibilità dipende anche dal piano e dall’area geografica.
Il passaggio è significativo anche per le dimensioni del servizio. OpenAI ha dichiarato nell’agosto 2026 che ChatGPT aveva oltre un miliardo di utenti attivi ogni settimana. A questa scala, indirizzare chi usa molto il servizio verso l’utilizzo aggiuntivo sul proprio account ha un possibile effetto commerciale, oltre alla motivazione di sicurezza dichiarata dall’azienda. Non ci sono però dati pubblici sufficienti per sostenere che comprare crediti costi sempre più di aprire un altro abbonamento: dipende da quali funzioni servono e da quanto vengono usate.
I crediti non risolvono un blocco
Prima di acquistarli, controlla in Impostazioni > Utilizzo se sono disponibili per il tuo account e per la funzione che ti serve. OpenAI specifica che né i crediti né l’azzeramento del conteggio eliminano una restrizione legata alla carta o al dispositivo.
Il costo inatteso può ricadere su chi condivide
Una carta usata da più persone può raggiungere il limite per i nuovi acquisti anche quando ciascuno ha il proprio dispositivo. Può accadere qualcosa di simile con un computer condiviso e account personali distinti. Il problema riguarda quindi anche noi in Italia: i limiti descritti da OpenAI non sono presentati come una misura riservata agli Stati Uniti, e ChatGPT Go è disponibile nei Paesi in cui ChatGPT è supportato.
Se compare l’avviso, la prima scelta non dovrebbe essere annullare d’impulso un abbonamento. OpenAI avverte che la cancellazione non garantisce un nuovo acquisto o un nuovo accesso; se il blocco sembra errato, consiglia di chiedere una verifica all’assistenza. Se invece l’abbonamento è già stato pagato ma non è utilizzabile, sono previste procedure di annullamento e richiesta di rimborso che cambiano in base a dove è stato effettuato l’acquisto.
Cosa controllare prima di spendere ancora
- Verifica quale account possiede l’abbonamento e quale messaggio compare sullo schermo.
- Se ti serve più utilizzo, controlla in Impostazioni > Utilizzo quali opzioni sono disponibili sul tuo account.
- Se condividi carta o dispositivo e ritieni il blocco errato, chiedi una verifica all’assistenza indicando l’avviso ricevuto.
- Se hai pagato per un account che non riesci a usare, verifica la procedura di rimborso prevista per ChatGPT, Google Play o Apple prima di annullare.
Un abbonamento in più non è più una scorciatoia affidabile
La nuova regola cambia un’abitudine semplice: quando un account arriva al limite, aprirne e pagarne un altro sullo stesso dispositivo può non funzionare. Concentrarsi su un solo account rende più comprensibili le spese e l’utilizzo, ma lascia chi condivide strumenti o pagamenti esposto a restrizioni che non dipendono necessariamente da un comportamento scorretto.
Per chi usa ChatGPT tutti i giorni, la domanda da farsi prima del prossimo pagamento non è «quanti account posso aprire?», ma «quale utilizzo aggiuntivo mi serve davvero, e sul mio account è disponibile?».


