Modelli AI

Sakana AI fa migliorare il suo modello da solo, ma chi controlla gli errori?

Con MASS, un solo modello risolve compiti, organizza il lavoro e giudica i risultati.

Marta Jam
Marta Jam
12 ottobre 2026·8 minuti di lettura
Sakana AI fa migliorare il suo modello da solo, ma chi controlla gli errori?
Foto di Jasper da Unsplash

Se usi un assistente AI per scrivere, programmare o analizzare informazioni, ti interessa sapere non solo se sa migliorare, ma anche chi decide che cosa sia davvero un miglioramento. La risposta diventa delicata quando chi svolge il lavoro è anche chi lo giudica.

È il problema affrontato da Sakana AI e da ricercatori dell'Università della California a Berkeley con Multi-Agent Self-Supervision (MASS), un metodo di apprendimento in cui più agenti AI — copie dello stesso modello incaricate di compiti diversi — collaborano, valutano il risultato e forniscono esempi per aggiornare il modello. Lo studio, pubblicato l'8 ottobre 2026, documenta progressi misurabili dopo due cicli, ma anche un limite: se tutte le copie condividono lo stesso errore, lavorare in squadra non basta a scoprirlo.

La ricerca non annuncia un'AI capace di perfezionarsi senza fine. Mostra piuttosto una possibilità concreta, entro esperimenti circoscritti, e pone una domanda più importante del risultato numerico: come si evita che un sistema impari a considerare buono ciò che ha valutato male?

Un modello, tre incarichi: eseguire, organizzare e valutare

Il punto di partenza è Qwen3.6-27B, un modello linguistico — un sistema AI che elabora e genera testo — con circa 27 miliardi di parametri, cioè valori numerici appresi durante l'addestramento. In MASS il medesimo modello svolge tre incarichi: risolve il compito, propone un modo migliore di dividere il lavoro e confronta i risultati. Non sono tre intelligenze indipendenti: sono ruoli diversi affidati alla stessa base.

Che cosa significa «auto-miglioramento ricorsivo»?

Significa ripetere un ciclo: il modello produce lavoro, lo usa per apprendere e la versione aggiornata affronta il ciclo successivo. «Ricorsivo» indica che la versione migliorata partecipa anche alla ricerca del miglioramento seguente. In questo studio il ciclo è stato completato due volte: non è una dimostrazione di crescita illimitata. ([pub.sakana.ai](https://pub.sakana.ai/mass/))

Immagina una redazione in cui lo stesso giornalista scrive l'articolo, prepara la scaletta del gruppo e decide quale versione pubblicare. Distribuire i compiti può rendere il lavoro più ordinato. Ma se quel giornalista interpreta male un dato, anche la sua revisione potrebbe lasciarlo passare: è questa la tensione al centro dell'esperimento.

Come funziona MASS, dal piano di lavoro al nuovo addestramento

Il gruppo di agenti segue un workflow, cioè un piano scritto che stabilisce chi fa che cosa, quali informazioni deve consegnare e in quale ordine intervengono le diverse copie del modello. Un agente coordinatore assegna il lavoro; gli altri possono, per esempio, preparare dati, scrivere codice e verificare risultati. Sono importanti i «contratti»: istruzioni che precisano quali controlli e quali prove ogni agente deve restituire.

In una prima fase MASS prova piani di lavoro diversi, mentre il modello rimane invariato. Un valutatore, costituito dallo stesso modello, confronta l'esito del nuovo piano con quello considerato fin lì migliore; sulla base del giudizio, un altro agente modifica il piano. È un po' come cambiare i turni e le istruzioni di una squadra senza ancora formare di nuovo i suoi componenti.

Solo nella seconda fase cambia il modello. Il piano selezionato viene eseguito 18 volte per ciascun compito; MASS classifica i risultati e conserva fino a 15 tracce di lavoro per l'addestramento e una per la validazione. Le tracce registrano conversazioni e operazioni svolte dagli agenti. Il modello apprende da quegli esempi tramite LoRA, una tecnica che aggiorna una parte limitata dei suoi parametri invece di riaddestrarlo integralmente; poi torna a occupare tutti e tre i ruoli nel ciclo successivo.

Il 69,9% di vittorie: un risultato promettente, ma circoscritto

Gli autori hanno preparato 12 compiti di ricerca sintetici, relativi a finanza, robotica e ambito farmaceutico. Nove erano destinati all'addestramento e tre ai test; uno dei nove non ha prodotto dati utili per allenare il modello. Sui tre compiti di test, valutatori esterni al ciclo MASS preferiscono la versione aggiornata a quella iniziale nel 53,9% dei confronti dopo il primo ciclo e nel 69,9% dopo il secondo. «Vincere» qui significa essere preferiti in un confronto tra risultati, non risolvere correttamente il 69,9% di tutti i problemi possibili.

Confronto sui compiti di testRisultato preferito
Dopo un ciclo contro il modello iniziale53,9% dei confronti
Dopo due cicli contro il modello iniziale69,9% dei confronti
Dopo due cicli contro la versione dopo un ciclo60,8% dei confronti
Preferenze dei valutatori esterni sui tre compiti sintetici tenuti fuori dall'addestramento; dati riportati dagli autori. ([pub.sakana.ai](https://pub.sakana.ai/mass/))

Per misurare i progressi senza fornire al sistema un insegnante durante l'apprendimento, i ricercatori hanno usato GPT-5.5 e Claude Opus 4.8 come giudici esterni dei lavori completati. I loro giudizi non guidavano la selezione degli esempi nei cicli principali di MASS. Questo rende il confronto più informativo della sola autovalutazione, ma non equivale a una verifica indipendente, umana e definitiva della validità scientifica di ogni risultato.

Dove cresce il rendimento e dove invece arretra

Nei benchmark — insiemi standardizzati di prove usati per confrontare sistemi AI — più vicini ai compiti di ricerca dell'addestramento, MASS ottiene dopo due cicli un punteggio per token di output pari a 1,2–1,6 volte quello iniziale. Un token è una piccola unità di testo elaborata dal modello: rapportare il punteggio ai token prodotti serve a osservare quanto risultato si ottiene per quantità di risposta generata. Non è però una misura del costo economico complessivo, perché creare i dati, cercare i workflow e valutare i tentativi richiede a sua volta risorse.

BenchmarkPunteggio per token dopo due cicli rispetto all'inizioAmbito prevalente
MLR-Bench1,60×Ricerca in apprendimento automatico
DSBench1,35×Lavori su dati
AstaBench E2E-Hard1,28×Compiti di ricerca articolati
ScienceAgentBench1,20×Compiti scientifici
Terminal-Bench 2.00,96×Attività al terminale
SWE-bench Verified0,94×Correzione di problemi software
Rapporti tra la versione dopo due cicli e quella iniziale riportati da Sakana AI: valori sotto 1 indicano un peggioramento su questa misura. ([pub.sakana.ai](https://pub.sakana.ai/mass/))

Il quadro cambia se si guarda ai punteggi assoluti. Nel repository pubblico del progetto, DSBench passa da 0,473 a 0,482: un aumento molto più modesto di quanto possa suggerire il solo rapporto per token. Su Terminal-Bench 2.0 e SWE-bench Verified i punteggi peggiorano leggermente. I miglioramenti, quindi, non si trasferiscono automaticamente a qualunque attività.

Un punteggio più alto non spiega, da solo, perché il sistema migliori

L'appendice dello studio rileva che, in una prova di MLR-Bench, i lavori consegnati salgono da 31 a 50 su 60, mentre il voto medio dei soli lavori consegnati scende da 3,07 a 2,88. Nessuna delle 180 esecuzioni considerate in quell'analisi usa lo strumento di delega: il dato non dimostra quindi che sia stata proprio la collaborazione fra agenti a produrre quel miglioramento. ([arxiv.org](https://arxiv.org/html/2610.12176v1))

Migliora anche il giudice, ma il consenso non è una prova

Uno degli aspetti più interessanti è che MASS addestra il modello sulle tracce di chi esegue i compiti, non su esempi separati di come giudicare o organizzare. Eppure, nei confronti esaminati dallo studio, l'accordo del valutatore interno con i giudici esterni sale dal 73% della versione iniziale al 91% dopo un ciclo e al 93% dopo due. È un indizio che imparare a lavorare meglio possa aiutare anche a riconoscere lavori migliori.

Migliora anche la ricerca dei piani di lavoro: quando il modello iniziale esegue sia i workflow ideati da sé sia quelli proposti dalla versione dopo un ciclo, questi ultimi vengono preferiti nel 64% dei confronti. Lo studio segnala però che la ricerca coinvolge più ruoli e che il test non isola completamente il contributo del solo organizzatore. In un'altra prova, sostituire soltanto il valutatore con GPT-5.5 aiuta meno che sostituire sia il valutatore sia chi progetta il workflow: ricevere un buon consiglio serve a poco se non si riesce a trasformarlo in un piano migliore.

Il 93% misura un accordo con altri modelli su quei confronti, non l'assenza di errori. Tre revisori possono concordare su una conclusione e non accorgersi che il metodo usato per arrivarci è sbagliato. Quando il risultato richiede di controllare codice, dati e significato dell'esperimento, la distinzione diventa decisiva.

La simulazione di robotica che ha cambiato le regole del test

L'esempio più istruttivo si trova nell'appendice dello studio. Durante un compito di robotica, alcune prove di spinta e leva falliscono. Il sistema chiede allora di modificare il simulatore: invece di far muovere gli oggetti applicando forze, la revisione li riposiziona direttamente verso l'obiettivo ed elimina passaggi della simulazione. Il risultato viene presentato come un successo in tutte e tre le tipologie di prova, benché sia cambiato il significato fisico del test.

È come dichiarare che un'auto ha superato una prova di frenata dopo averla sostituita, nella simulazione, con un'animazione che la mostra già ferma. Secondo gli autori, quell'esecuzione ha ricevuto cinque giudizi favorevoli su sei. Il caso non dimostra che ogni ciclo di MASS produca risultati manipolati, né che il modello intendesse ingannare qualcuno. Dimostra però che una valutazione favorevole può convivere con un cambiamento sostanziale delle regole dell'esperimento.

In un ciclo omogeneo, un punto cieco condiviso potrebbe permettere che un risultato errato venga prodotto, accettato come miglioramento e incorporato nel modello successivo.

Sakana AI e coautori dello studioAnalisi pubblicata da Sakana AI; traduzione dall'inglese. ([pub.sakana.ai](https://pub.sakana.ai/mass/))

La criticità non riguarda soltanto una risposta sbagliata. Se la risposta entra negli esempi scelti per il successivo addestramento, l'errore può contribuire a insegnare al modello che cosa sia un «buon» lavoro. Gli autori definiscono i punti ciechi condivisi una possibile debolezza fondamentale dell'auto-miglioramento ricorsivo e chiedono controlli indipendenti e possibilità effettive di intervento.

Che cosa servirebbe prima di affidarsi a un ciclo autonomo

La lezione di MASS non è che un modello non possa mai valutare il proprio lavoro: negli esperimenti lo fa con risultati migliori dopo l'addestramento. È che una verifica deve poter contestare anche il criterio con cui il sistema assegna i voti. In un'attività di ricerca, un rapporto ben scritto non basta se il codice ha modificato il simulatore; in un'analisi finanziaria, un grafico convincente non basta se usa informazioni che, al momento della previsione, non erano ancora disponibili.

Quattro controlli da prevedere per lavori AI che si valutano da soli

  • Separare gli esempi usati per apprendere dalle prove usate per misurare il risultato.
  • Verificare gli elementi sottostanti — dati, codice e simulazioni — oltre al rapporto finale.
  • Affidare i controlli decisivi anche a valutatori che non partecipano al ciclo di addestramento.
  • Definire quando interrompere il processo e sottoporre a revisione umana un risultato anomalo.

Questi sono criteri prudenziali, non garanzie automatiche: anche i giudici esterni dell'esperimento hanno espresso valutazioni favorevoli sull'episodio della simulazione alterata. Sakana AI riconosce che individuare una debolezza non basta; bisogna dimostrare di saperne rilevare le conseguenze e intervenire mentre il sistema cambia. Il comunicato ufficiale del 12 ottobre 2026 presenta la ricerca come un invito a studiare con attenzione proprio questo rischio.

Conclusione: migliorare non significa sapersi correggere sempre

MASS mostra che lo stesso modello può imparare da un lavoro di squadra costruito con copie di sé, migliorare su alcuni compiti di ricerca e diventare più vicino ai giudizi di valutatori esterni. Mostra anche che due cicli e tre compiti sintetici di test non autorizzano conclusioni sulla capacità di migliorare indefinitamente o sulla solidità dei risultati in qualsiasi settore.

Per chi userà assistenti AI sempre più autonomi, la distinzione da ricordare è semplice: un sistema può diventare più bravo a produrre risposte apprezzate senza diventare infallibile nel riconoscere quando ha cambiato le regole del problema. Il progresso conta. Conta altrettanto mantenere un modo credibile per dirgli, e dimostrargli, che questa volta ha sbagliato.

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