Strumenti & App

RemoveMacAI elimina i modelli di Apple Intelligence e libera spazio sul Mac

Il tool open source disattiva le funzioni AI di macOS 27 e rimuove i modelli locali.

Marco Piscopo
Marco Piscopo
5 ottobre 2026·5 min di lettura
RemoveMacAI elimina i modelli di Apple Intelligence e libera spazio sul Mac
Foto di Laurenz Heymann da Unsplash

I modelli di intelligenza artificiale eseguiti direttamente sul dispositivo offrono velocità e maggiore riservatezza, ma hanno un costo spesso sottovalutato: occupano spazio di archiviazione anche quando l'utente utilizza raramente le funzioni associate. Su macOS 27 Golden Gate questo compromesso è diventato particolarmente evidente, perché Apple Intelligence non dispone più di un unico interruttore generale per la disattivazione.

Da questa esigenza nasce RemoveMacAI, uno strumento open source da riga di comando che promette di spegnere le principali funzioni AI, eliminare i modelli scaricati e impedirne il ripristino automatico. Il recupero indicato dallo sviluppatore è di circa 12 GB, ma la quantità effettiva può cambiare sensibilmente in base al Mac, ai modelli installati e alle funzioni utilizzate.

Perché Apple Intelligence resta sul disco

Con macOS 27, la gestione dell'intelligenza artificiale è distribuita tra Siri, le impostazioni delle singole applicazioni, le notifiche e le restrizioni di Tempo di utilizzo. La documentazione ufficiale di Apple spiega, per esempio, che Siri AI, i riepiloghi di Mail e Messaggi, le risposte intelligenti e le sintesi delle notifiche devono essere controllati separatamente.

Disattivare queste opzioni, tuttavia, non equivale necessariamente a disinstallare i modelli. I file necessari all'elaborazione locale possono rimanere archiviati sul Mac per essere immediatamente disponibili se una funzione viene riattivata. È una scelta utile per l'esperienza d'uso, ma meno vantaggiosa per chi possiede un SSD di capacità ridotta o non intende usare Apple Intelligence.

Apple indica che la nuova generazione di Apple Intelligence può richiedere fino a 14 GB su alcuni Mac recenti e fino a 8 GB su altri dispositivi compatibili. Sono valori di riferimento, non un tetto assoluto: oltre ai modelli principali possono essere presenti risorse dedicate alla generazione di immagini, alla modifica delle foto, a Genmoji e agli strumenti di sviluppo. I requisiti sono riportati nella pagina di supporto dedicata ad Apple Intelligence.

12 GB non sono una misura universale

Lo spazio recuperabile dipende dall'hardware e dagli asset scaricati. The Verge ha rilevato oltre 35 GB attribuiti ad Apple Intelligence su un MacBook Air, mentre altri sistemi possono mostrare valori molto inferiori.

Come funziona RemoveMacAI

Secondo la documentazione del progetto, RemoveMacAI disabilita Siri e diverse funzioni collegate ad Apple Intelligence, tra cui Strumenti di scrittura, Genmoji, Image Playground, integrazione con ChatGPT, riepiloghi, risposte intelligenti, previsioni del testo, strumenti fotografici e completamento predittivo di Xcode.

Il programma applica un profilo di configurazione che deve essere approvato manualmente nelle Impostazioni di Sistema. Per cancellare i modelli utilizza il servizio di gestione degli asset di Apple, evitando di modificare direttamente i file protetti nella cartella di sistema. La System Integrity Protection, nota come SIP, dovrebbe quindi rimanere attiva.

Il tool tenta inoltre di bloccare il nuovo download degli asset rimossi, reindirizzando le relative richieste verso una porta locale chiusa. Lo sviluppatore dichiara che il programma non raccoglie dati e non effettua richieste di rete proprie. Queste informazioni provengono dal progetto stesso e non equivalgono a una certificazione o a un controllo di sicurezza indipendente.

ComandoFunzione
removemacai statusMostra lo stato delle funzioni e lo spazio occupato dai modelli
removemacai off --dry-runVisualizza le modifiche previste senza applicarle
removemacaiAvvia la procedura di disattivazione e rimozione
removemacai revertRimuove il profilo e ripristina le impostazioni precedenti
I principali comandi documentati da RemoveMacAI.

La procedura è dichiarata reversibile: il comando di ripristino rimuove il profilo di configurazione e consente a macOS di scaricare nuovamente i modelli quando una funzione ne ha bisogno. La dettatura dovrebbe continuare a funzionare perché utilizza impostazioni e modelli distinti, mentre le applicazioni basate sul framework Foundation Models di Apple possono smettere di funzionare correttamente.

Quanto spazio si può recuperare davvero

La stima di circa 12 GB deriva dal sistema utilizzato dallo sviluppatore. Nel post con cui ha presentato RemoveMacAI, l'autore spiega che la semplice disattivazione delle opzioni non aveva eliminato i modelli di fondazione presenti sul disco.

I test pubblicati da Ars Technica confermano che l'impatto può variare molto. Su un MacBook Air M1, l'installazione di macOS 27 con Apple Intelligence attiva occupava circa 12 GB in più nella partizione dati rispetto a una configurazione priva dei modelli. Il pannello Archiviazione indicava circa 14 GB su alcuni sistemi testati e oltre 22 GB su un MacBook Air M3.

Anche The Verge ha osservato una situazione non uniforme, con 35,05 GB attribuiti ad Apple Intelligence su un MacBook Air. Il numero mostrato dalle Impostazioni, però, non rappresenta sempre file immediatamente eliminabili: può includere più asset e la contabilizzazione dello spazio può aggiornarsi con ritardo.

Lo spazio potrebbe non riapparire subito

Il servizio di Apple può rilasciare gli asset prima che macOS cancelli fisicamente tutti i file. Di conseguenza, il pannello Archiviazione può continuare temporaneamente a conteggiare i modelli rimossi.

I rischi di un tool di sistema appena nato

RemoveMacAI è distribuito con licenza MIT e il codice può essere esaminato pubblicamente. Questo elemento migliora la trasparenza, ma open source non significa automaticamente sicuro. Il progetto è recente, ha una base di test ancora limitata e non è sviluppato, approvato o supportato da Apple.

Il programma interviene su impostazioni sensibili, installa un profilo di configurazione e modifica il comportamento con cui macOS recupera alcuni asset. Un aggiornamento del sistema operativo potrebbe cambiare i servizi coinvolti, rendere inefficace il blocco o provocare comportamenti imprevisti. Prima di procedere è quindi opportuno verificare la versione supportata, leggere il codice o attendere analisi indipendenti.

  • Eseguire un backup aggiornato con Time Machine o un sistema equivalente
  • Usare prima la modalità dry-run per controllare le modifiche previste
  • Verificare che la propria versione di macOS sia ufficialmente supportata
  • Scaricare il programma esclusivamente dal repository originale
  • Conservare le istruzioni per il ripristino prima di applicare il profilo

Meglio evitare installazioni alla cieca

Eseguire nel Terminale uno script remoto tramite una singola riga è comodo, ma riduce la possibilità di controllare cosa verrà eseguito. Gli utenti meno esperti dovrebbero attendere ulteriori verifiche o preferire metodi ufficiali.

Il problema più ampio: chi controlla l'AI installata

Il successo iniziale di RemoveMacAI evidenzia una questione che va oltre il recupero di qualche gigabyte. L'intelligenza artificiale sta diventando una componente strutturale dei sistemi operativi e i produttori tendono a considerarla parte integrante della piattaforma, non un'applicazione facoltativa.

Per gli sviluppatori questa scelta garantisce la presenza di modelli e API comuni. Per gli utenti, invece, può significare rinunciare a spazio, banda e controllo su funzioni mai richieste. Su un SSD da 256 GB, 12 GB corrispondono a quasi il 5% della capacità nominale: una quota tutt'altro che trascurabile per chi lavora con video, macchine virtuali o grandi progetti software.

La soluzione migliore non dovrebbe necessariamente arrivare da un programma esterno. Apple potrebbe offrire un comando ufficiale per scaricare e rimuovere i singoli modelli, spiegando chiaramente quanto spazio occupano e quali funzioni dipendono da ciascun asset. Trasformare la gestione dell'AI in una scelta granulare e comprensibile sarebbe più coerente con l'attenzione al controllo dell'utente che storicamente caratterizza il Mac.

Conclusione

RemoveMacAI risponde a un'esigenza concreta: restituire spazio e capacità decisionale agli utenti che non vogliono usare Apple Intelligence. Il progetto appare tecnicamente più prudente rispetto alla cancellazione manuale di cartelle protette, perché sfrutta servizi e profili previsti da macOS e mantiene attiva la SIP.

Rimane però uno strumento non ufficiale che agisce in profondità sulla configurazione del sistema. Per gli utenti esperti può rappresentare una soluzione interessante, soprattutto sui Mac con SSD ridotti. Per tutti gli altri, l'opzione più sicura resta disattivare manualmente le funzioni indesiderate e attendere che Apple introduca un metodo supportato per rimuovere davvero i modelli locali.

Potrebbe interessarti

Resta un passo avanti.

Ogni settimana, le migliori notizie su AI e tecnologia, selezionate per te.

Iscrivendoti accetti la nostra Privacy Policy.
Puoi cancellarti in qualsiasi momento.