Quanto costano le telecamere Flock alle città americane: oltre il prezzo iniziale
I contratti pubblici mostrano canoni ricorrenti, servizi aggiuntivi e vincoli che incidono sulla spesa dei comuni.


Se la tua città installasse telecamere capaci di registrare le auto che percorrono le sue strade, pagheresti il servizio con le tasse e potresti comparire nei dati raccolti. È per questo che il costo di Flock Safety, azienda statunitense che vende questi sistemi alle amministrazioni locali, riguarda anche chi non ha mai sentito parlare dei suoi prodotti.
Un’inchiesta di WIRED basata su contratti e registri pubblici di oltre due dozzine di città mostra che non esiste un prezzo unico: il conto cambia con il numero di dispositivi, la durata dell’accordo e l’aggiunta di software, videocamere o droni. In alcune località la spesa è cresciuta molto dopo l’acquisto iniziale. Sono cifre americane, espresse in dollari, e non costituiscono un listino applicabile automaticamente ad altre città.
La domanda utile, quindi, non è soltanto «quanto costa una telecamera?». È quanto un comune si impegna a spendere nel tempo, quali risultati può misurare e quali regole impone all’uso dei dati dei cittadini.
Che cosa compra un comune quando sceglie Flock
Il prodotto più noto di Flock è il lettore automatico di targhe, chiamato in inglese Automated License Plate Reader (ALPR): una telecamera fotografa un veicolo, un software legge la targa e associa al passaggio un luogo e un orario. Il sistema può confrontare la targa con elenchi di veicoli ricercati e segnalare una possibile corrispondenza. Secondo la descrizione di Flock, le ricerche possono riguardare anche le caratteristiche dell’auto; non si tratta, dunque, soltanto di «leggere una targa».
Una telecamera, molti passaggi
Un singolo rilevamento assomiglia a una ricevuta con targa, luogo e ora. Molte ricevute consultabili insieme possono invece aiutare a ricostruire gli spostamenti di un’auto. È questa differenza di scala a rendere importanti le regole su conservazione e accesso.
Il canone non paga necessariamente solo il dispositivo sul palo. Nel pacchetto proposto nel gennaio 2026 a Greenfield, in California, compaiono lettori di targhe, altre videocamere, integrazioni software, un drone e servizi collegati alle chiamate di emergenza. Confrontare il suo prezzo con quello di una singola telecamera sarebbe come confrontare il costo di un’auto con quello di un’intera flotta dotata di centrale operativa.
Le cifre: dal singolo dispositivo ai contratti pluriennali
Il listino del luglio 2022 esaminato da WIRED indicava per singoli lettori di targhe e telecamere canoni annui tra 3.000 e 5.200 dollari, più spese iniziali di installazione variabili. È un riferimento storico, non un preventivo aggiornato per ogni dispositivo nel 2026. I contratti recenti aiutano a capire meglio quanto possa pesare l’intero servizio sul bilancio di una città.
| Caso | Importo documentato | Che cosa rappresenta |
|---|---|---|
| Greenfield, California | 136.940 dollari l’anno; 684.700 dollari in cinque anni | Pacchetto Flock proposto nel 2026 con più dispositivi, software e drone |
| Pasadena, Texas | 427.133 dollari | Voce «Flock Safety Annual Lease» nella proposta di bilancio per l’esercizio 2026 |
| Covington, Georgia | 40.000 dollari nel 2020; 159.000 nel 2025 | Pagamenti annuali ricostruiti da WIRED; servizi e dotazione sono cambiati nel tempo |
La documentazione pubblica di Greenfield riporta sia il totale quinquennale sia un precedente costo annuo di 112.900 dollari per servizi distribuiti tra tre fornitori: la nuova proposta, quindi, non era semplicemente un modo di ottenere lo stesso servizio a meno. La proposta di bilancio di Pasadena indica invece uno stanziamento, che non va scambiato per una prova della spesa finale. I pagamenti di Covington provengono dalla ricostruzione dei documenti ottenuti da WIRED.
Perché la spesa può crescere dopo il primo accordo
Una rete di telecamere diventa più utile per gli investigatori quando copre più strade e dialoga con altri strumenti. Questo crea anche una ragione pratica per espanderla: nuovi dispositivi e funzioni entrano nei contratti successivi. A Covington, secondo WIRED, ai lettori di targhe si è aggiunto nel tempo un programma con droni; ad Alpharetta, sempre in Georgia, la spesa annua per Flock ha raggiunto 381.000 dollari nel 2025 dopo un avvio molto più contenuto nel 2020.
C’è poi il vincolo della durata. Un contratto di cinque anni può offrire uno sconto e rendere prevedibile il canone, ma limita la libertà di cambiare fornitore se cambiano esigenze, tecnologia o orientamento politico. Nella bozza contrattuale di Greenfield figurano un periodo iniziale di 60 giorni per rinunciare e specifiche condizioni per l’uscita successiva, compresa una clausola legata alla mancata disponibilità dei fondi pubblici. Sono dettagli da leggere prima della firma, non quando arriva la fattura successiva.
Il canone non racconta tutta la storia
Per valutare un’offerta bisogna distinguere spesa iniziale, pagamenti ricorrenti, nuovi servizi, eventuali sostituzioni dei dispositivi e condizioni di rinnovo. Un importo annuale basso può comportare un impegno complessivo molto più alto.
WIRED segnala inoltre che i dispositivi restano di proprietà di Flock e che la sostituzione di attrezzature danneggiate può avere un costo per il cliente. Anche questo distingue un abbonamento tecnologico dall’acquisto di una telecamera che il comune possiede e gestisce direttamente.
Il beneficio per la sicurezza è misurabile?
Una spesa pubblica va confrontata con ciò che produce, non soltanto con quella di un fornitore concorrente. Uno studio preliminare pubblicato nell’agosto 2026 su CrimRxiv ha analizzato dati relativi a 216 agenzie di polizia statunitensi che hanno installato lettori fissi Flock. Gli autori osservano, dopo l’installazione, un calo stimato dell’11% dei furti d’auto e un aumento del 15,9% dei casi di furto d’auto chiariti mediante arresto.
Il risultato merita attenzione, ma non autorizza a promettere che ogni città vedrà diminuire i furti dell’11%. Gli stessi ricercatori segnalano che l’aumento dei casi chiariti era iniziato prima dell’attivazione delle telecamere: attribuirlo interamente a Flock sarebbe quindi scorretto. Lo studio riguarda inoltre i furti d’auto, non dimostra una riduzione di ogni tipo di reato e non risolve da solo la questione del rapporto tra benefici, costi e privacy.
Che cosa vuol dire «associato a un calo»
Se i furti diminuiscono dopo l’installazione, le telecamere possono aver contribuito al risultato. Possono però essere intervenuti anche altri fattori. Per questo uno studio statistico è più utile di una raccolta di singoli casi risolti, senza trasformarsi in una garanzia valida ovunque.
La verifica migliore per un comune sarebbe pubblicare, anno per anno, la spesa totale e indicatori comprensibili: furti d’auto denunciati, ritrovamenti, casi chiariti e utilizzi del sistema che hanno davvero contribuito a un’indagine. Senza una situazione di partenza e un criterio di valutazione stabilito prima dell’acquisto, è facile confondere un risultato interessante con la prova che il contratto sia conveniente.
Il costo meno visibile: chi può consultare gli spostamenti
La fattura non misura il possibile impatto sui cittadini. Secondo un’altra inchiesta di WIRED, i dati raccolti dalle telecamere di Alpharetta risultavano accessibili a oltre 2.000 organizzazioni attraverso le impostazioni di condivisione della rete Flock. Il caso mostra perché occorre chiedere non solo dove siano installate le telecamere, ma anche quali enti possano cercare nei dati e con quali controlli.
Flock ha annunciato nell’agosto 2026 una durata standard di conservazione ridotta da 30 a sette giorni, strumenti per limitare la condivisione in base al tipo di reato e controlli sulle ricerche anomale. L’azienda precisa però che i clienti esistenti mantengono i propri periodi di conservazione. Nello stesso annuncio ha fissato alla fine del 2026 l’obiettivo di rendere obbligatori per le forze dell’ordine alcuni controlli aggiuntivi: alla data del 13 ottobre 2026 non sarebbe corretto descriverli tutti come già operativi presso ogni cliente.
La politica sulle prove di Flock prevede anche che un’amministrazione possa chiedere una conservazione più lunga, fino a un anno, subordinata ad approvazione pubblica nei casi indicati dall’azienda. Per la American Civil Liberties Union (ACLU), organizzazione per i diritti civili, sostituire Flock con un altro fornitore non elimina automaticamente il rischio: il problema dipende anche da quanto a lungo si conservano i passaggi e da chi può consultarli.
Le domande che un consiglio comunale dovrebbe fare prima di firmare
Il preventivo dovrebbe arrivare in consiglio insieme alle regole d’uso. L’ACLU propone, come modello di controllo pubblico, rapporti periodici che distinguano targhe lette, segnalazioni generate e risultati investigativi. È una proposta dell’associazione, non una regola automaticamente valida in tutti gli Stati Uniti.
Sei verifiche da chiedere prima dell’approvazione
- Qual è la spesa totale sull’intera durata del contratto, oltre al canone del primo anno?
- Quali prodotti sono inclusi e quali richiedono nuovi pagamenti o rinnovi?
- Quanto restano conservati i passaggi e chi può autorizzare un periodo più lungo?
- Quali agenzie esterne possono accedere ai dati e come si controllano le impostazioni di condivisione?
- Chi verifica i registri delle ricerche e pubblica i casi di uso improprio?
- Con quali indicatori pubblici, e dopo quanto tempo, il comune deciderà se rinnovare?
È altrettanto importante leggere la versione effettiva del contratto, non affidarsi a una presentazione commerciale. Nell’aprile 2026 l’ACLU ha invitato le amministrazioni a esaminare con attenzione le modifiche alle condizioni di Flock e a ottenere una valutazione legale prima del rinnovo. La lezione pratica è più ampia: le condizioni su dati, accesso e uscita dal servizio hanno un valore pubblico quanto il prezzo scritto nella prima pagina.
In conclusione
I documenti americani raccontano un acquisto che può trasformarsi in una relazione pluriennale: si parte dai lettori di targhe, poi possono arrivare nuovi sensori, software, integrazioni e servizi. Non significa che ogni espansione sia ingiustificata. Significa che il prezzo della prima installazione è un indicatore insufficiente per decidere come spendere denaro pubblico.
Una valutazione credibile deve tenere insieme tre conti: la spesa totale, i risultati verificabili e le garanzie sugli spostamenti delle persone. Se anche uno solo resta fuori dalla discussione, una città rischia di approvare molto più di una fila di telecamere.


