Tech & Startup

Manus raccoglie oltre 500 milioni di dollari: la sfida dopo l’addio a Meta

La startup degli agenti AI torna a finanziarsi da indipendente, tra ambizioni di crescita e nodi ancora aperti.

Giulia Piretti
Giulia Piretti
8 ottobre 2026·3 min di lettura
Manus raccoglie oltre 500 milioni di dollari: la sfida dopo l’addio a Meta
Foto di Zach M da Unsplash

Per Manus, il 2026 è stato un percorso insolito: prima l’ingresso in Meta, poi il ritorno all’indipendenza, ora un finanziamento da oltre 500 milioni di dollari. Il nuovo round non cancella le complessità della separazione, ma dà alla società che sviluppa agenti di intelligenza artificiale risorse per affrontare la prossima fase senza il sostegno diretto del gruppo statunitense.

La notizia conta anche per ciò che non rivela: Manus non ha comunicato la propria valutazione dopo il finanziamento. Per capire la portata dell’operazione bisogna quindi distinguere i capitali raccolti dal valore attribuito all’azienda e guardare a come intende impiegarli.

Chi finanzia Manus e che cosa sappiamo del round

Secondo quanto riportano TechCrunch e Reuters, il finanziamento è stato guidato da Boyu Capital e IDG Capital. Hanno partecipato anche investitori già presenti, fra cui Tencent, HSG — già Sequoia China — e ZhenFund. È il primo round annunciato dopo il ritorno di Manus a operare come società indipendente.

Raccolta e valutazione non sono la stessa cosa

Gli oltre 500 milioni di dollari indicano il capitale raccolto nel round, non quanto vale Manus. Senza una valutazione comunicata dalla società non è possibile ricavare da questa cifra, da sola, il valore dell’impresa.

TechCrunch ricorda che a settembre si parlava di trattative per raccogliere 500 milioni a una valutazione di circa 4 miliardi di dollari. Era un obiettivo discusso, non il prezzo confermato del round appena chiuso. Attribuirlo oggi a Manus come dato definitivo sarebbe prematuro.

Da Meta all’indipendenza: una transizione con effetti sugli utenti

Nel dicembre 2025 Manus annunciava il proprio ingresso in Meta, presentandolo come un modo per rafforzare lo sviluppo dei suoi agenti AI e continuare a offrire il servizio in abbonamento. L’operazione, valutata oltre 2 miliardi di dollari secondo Reuters, è stata successivamente annullata dopo l’intervento delle autorità cinesi. Il 1° settembre 2026 Manus ha comunicato formalmente di aver ripreso le attività indipendenti, sotto la guida del gruppo fondatore.

La separazione non è stata soltanto una vicenda societaria. In una comunicazione agli utenti dell’11 agosto, Manus aveva spiegato che, per soddisfare requisiti normativi in determinate giurisdizioni, alcuni dati generati dal 29 dicembre 2025 sarebbero stati eliminati durante la transizione. Gli utenti interessati potevano effettuarne il backup e successivamente il ripristino; non tutti gli account erano coinvolti. Manus ha poi riconosciuto che per alcuni la procedura ha comportato un’interruzione temporanea dell’accesso.

La scommessa sugli agenti AI, oltre il chatbot

Un agente AI non si limita a formulare una risposta: può articolare un compito in più passaggi, usare strumenti e produrre un risultato, per esempio una ricerca organizzata, una presentazione o un’applicazione. È su questa idea di esecuzione di attività che Manus costruisce i propri prodotti. Nella presentazione di Manus 2.0, pubblicata il 28 settembre, l’azienda descrive funzioni per le automazioni, uno spazio di lavoro per creare contenuti e Cue, un’app separata per agenti personali. Si tratta di capacità dichiarate dalla società, non di una verifica indipendente delle loro prestazioni.

La crescita commerciale è uno degli argomenti con cui Manus si presenta agli investitori. Nel dicembre 2025 dichiarava di aver superato i 100 milioni di dollari di ricavi annui ricorrenti da abbonamenti e di avere un ritmo annualizzato dei ricavi complessivi superiore a 125 milioni. Sono dati comunicati dall’azienda e riferiti a quel momento, non ricavi certificati per l’intero 2026.

Come leggere i ricavi annualizzati

Un ritmo annualizzato proietta su dodici mesi un livello di ricavi osservato in un determinato periodo. Non equivale al fatturato già incassato nell’anno, né dimostra che quel ritmo resterà invariato.

La prossima prova è trasformare il capitale in fiducia

Il round mostra che Manus è riuscita ad attirare nuovi finanziatori e a coinvolgere investitori esistenti dopo una separazione complessa. Ma il denaro raccolto, da solo, non misura la qualità degli agenti, la sostenibilità dei costi operativi o la continuità del servizio. La prova sarà offrire strumenti utili e affidabili nel tempo, chiarendo al mercato sia i risultati economici aggiornati sia il valore attribuito alla società. Per ora, il dato certo è il nuovo capitale; il resto resta da dimostrare.

Potrebbe interessarti

Resta un passo avanti.

Ogni settimana, le migliori notizie su AI e tecnologia, selezionate per te.

Iscrivendoti accetti la nostra Privacy Policy.
Puoi cancellarti in qualsiasi momento.