Società

Una fondazione privata paga tecnici del governo USA: il nuovo caso dopo DOGE

Il National Design Studio riapre il dibattito su trasparenza, stipendi e influenza dei privati nella Casa Bianca.

Roberto Felicetti
Roberto Felicetti
7 ottobre 2026·7 min di lettura
Una fondazione privata paga tecnici del governo USA: il nuovo caso dopo DOGE
Foto di Kanchanara da Unsplash

Chi paga le persone che progettano i servizi digitali di uno Stato? La domanda può sembrare burocratica, ma diventa politica quando la risposta conduce a una fondazione privata, finanziata da donatori non ancora conosciuti e guidata da un avvocato proveniente dall’orbita di Elon Musk.

Un’indagine pubblicata da WIRED il 7 ottobre 2026 sostiene che almeno due collaboratori del National Design Studio, struttura creata dalla Casa Bianca per riprogettare siti e servizi federali, siano dipendenti della America by Design Foundation e siano stati temporaneamente assegnati al governo. In almeno un caso, la fondazione coprirebbe la parte della retribuzione superiore ai limiti della scala salariale federale; nell’altro, finanzierebbe interamente il rapporto di lavoro.

Il meccanismo utilizzato non è di per sé illegale e appartiene da decenni all’ordinamento statunitense. Il problema è un altro: non è pubblico chi finanzi la fondazione, quali interessi rappresentino i suoi donatori e quale beneficio ottenga l’organizzazione prestando personale alla macchina federale.

Che cos’è il National Design Studio

Il National Design Studio, o NDS, è stato istituito il 21 agosto 2025 all’interno dell’Executive Office of the President. L’ordine esecutivo Improving Our Nation Through Better Design lo presenta come il motore operativo di “America by Design”, iniziativa incaricata di migliorare l’usabilità e l’aspetto dei servizi pubblici digitali e fisici.

La missione ufficiale è concreta: ridurre la duplicazione dei costi, aggiornare il linguaggio grafico dei siti federali, applicare standard comuni e rendere più semplice il rapporto tra cittadini e amministrazione. L’ordine ha creato anche la figura del Chief Design Officer e una struttura temporanea con durata prevista di tre anni.

A guidare il progetto è Joe Gebbia, cofondatore di Airbnb ed ex collaboratore di DOGE. Il rapporto della Casa Bianca sul personale al 1° luglio 2026 lo indica come Chief Design Officer, classificato come detailee, cioè personale temporaneamente assegnato, con uno stipendio federale dichiarato pari a zero.

La nascita del NDS non coincide formalmente con una prosecuzione di DOGE. Esiste però una chiara continuità di persone e metodi: secondo WIRED, diversi tecnici passati dall’iniziativa per l’efficienza governativa hanno lavorato anche nel nuovo studio. Tra questi figura Edward Coristine, diventato responsabile dell’ingegneria del NDS.

Il punto da distinguere

Il National Design Studio è un organismo governativo creato con ordine presidenziale. America by Design Foundation è invece un ente non profit separato: la somiglianza dei nomi non implica che siano la stessa organizzazione.

La fondazione e gli stipendi dei tecnici prestati al governo

La America by Design Foundation ha ottenuto lo status di organizzazione esente dalle imposte ai sensi della sezione 501(c)(3). La lettera ufficiale dell’Internal Revenue Service indica il 25 agosto 2025 come data di efficacia dell’esenzione: appena quattro giorni dopo la creazione del National Design Studio. Il documento è indirizzato alla fondazione presso James Burnham.

WIRED descrive Burnham come managing director dell’ente, già consigliere legale di DOGE e oggi ai vertici legali dell’ecosistema aziendale di Musk. Non sono ancora disponibili dichiarazioni fiscali annuali capaci di mostrare entrate, grandi donatori, spese e compensi della fondazione. Ciò può dipendere anche dalla sua recente costituzione, ma produce un vuoto informativo significativo.

I due professionisti identificati dall’indagine sono Amittai Groot, esperto di sicurezza informatica, e John Cafazza, product designer con una precedente esperienza presso Trump Media & Technology Group. Entrambi sarebbero dipendenti della fondazione e assegnati all’Office of Personnel Management, pur lavorando nell’orbita del National Design Studio.

Per Groot, i documenti esaminati da WIRED prevederebbero un rimborso alla fondazione di 13.691 dollari al mese da parte dell’OPM. La somma coprirebbe solo parte del suo compenso, mentre l’ente privato pagherebbe la differenza e i benefit. Per Cafazza, invece, la fondazione sembrerebbe sostenere l’intero costo del rapporto di lavoro.

SoggettoRuolo nel sistemaFinanziamento indicato
National Design StudioStruttura della Casa Bianca dedicata al design dei serviziRisorse pubbliche soggette agli stanziamenti disponibili
America by Design FoundationEnte non profit che presta personale al governoDonatori e disponibilità finanziarie non ancora pubblici
Amittai GrootTecnico assegnato all’OPMRimborso pubblico parziale e integrazione privata, secondo WIRED
John CafazzaDesigner assegnato all’OPMCosto apparentemente sostenuto dalla fondazione, secondo WIRED
La struttura dei rapporti ricostruita sulla base dei documenti citati dall’indagine di WIRED.

Come funziona il prestito di personale con l’IPA

Gli incarichi sarebbero stati attivati attraverso l’Intergovernmental Personnel Act, abbreviato in IPA. Il programma consente lo scambio temporaneo di professionisti tra governo federale, università, amministrazioni locali, organizzazioni tribali e altri enti idonei, comprese alcune organizzazioni non profit.

Le regole pubblicate dall’Office of Personnel Management permettono incarichi part-time o a tempo pieno, normalmente fino a due anni e prorogabili per altri due. L’amministrazione può rimborsare tutti, alcuni o nessuno dei costi sostenuti dall’organizzazione di provenienza.

La flessibilità serve ad attirare competenze difficili da assumere rapidamente, per esempio in cybersecurity, intelligenza artificiale, medicina o progettazione digitale. Tuttavia, un dipendente di un’organizzazione non federale deve normalmente aver lavorato per quell’ente in una posizione stabile per almeno 90 giorni prima dell’accordo IPA.

È proprio questo requisito a sollevare una delle principali domande nel caso di Groot: secondo i documenti consultati da WIRED, il tecnico avrebbe iniziato a lavorare per la fondazione nell’aprile 2026 e sarebbe entrato nell’incarico governativo il 5 maggio dello stesso anno. Se le date e la classificazione contrattuale fossero confermate, occorrerebbe chiarire come sia stato verificato il requisito dei 90 giorni.

Le verifiche necessarie sugli incarichi IPA

  • Accertare da quanto tempo il professionista lavorava per l’organizzazione di provenienza.
  • Pubblicare obiettivi, mansioni, durata e catena di supervisione dell’incarico.
  • Rendere comprensibile la ripartizione di stipendio e benefit tra governo ed ente privato.
  • Verificare conflitti finanziari, rapporti con donatori e interessi dell’organizzazione.

Il rischio non è soltanto economico

Il nodo principale non è stabilire se un privato possa contribuire allo stipendio di una persona assegnata al governo: la disciplina IPA contempla esplicitamente accordi con costi condivisi. Il punto è capire chi eserciti influenza, attraverso quali incentivi e con quali controlli.

Una guida dell’Office of Government Ethics chiarisce che gli accordi devono indicare responsabilità sul pagamento, durata e compiti dell’incaricato. Ai collaboratori provenienti da enti esterni si applicano inoltre diverse norme federali sui conflitti di interesse. In determinate posizioni può essere richiesta anche una dichiarazione finanziaria.

La questione è particolarmente sensibile dopo l’esperienza di DOGE. Nell’agosto 2026, il Government Accountability Office ha dichiarato di aver identificato 206 persone con incarichi collegati a DOGE nell’Executive Office of the President tra il 20 gennaio 2025 e il 31 gennaio 2026. Di queste, 27 risultavano special government employees e almeno 128 avevano già lasciato i rispettivi incarichi alla fine del periodo esaminato.

Lo stesso audit ha evidenziato lacune documentali: nove agenzie hanno fornito dati su 64 persone, delle quali 49 avevano completato la formazione etica, 18 quella sulla gestione dei documenti e 38 avevano presentato dichiarazioni finanziarie. Dieci agenzie e l’Executive Office of the President non avevano consegnato in tempo tutte le informazioni richieste, impedendo al GAO di ricostruire un quadro completo.

Nessuna prova automatica di illecito

La partecipazione di una fondazione privata al pagamento di un incaricato IPA non dimostra da sola una violazione. Le criticità riguardano la verifica dei requisiti, la trasparenza dei finanziatori, le dichiarazioni finanziarie e l’eventuale partecipazione a decisioni capaci di favorire soggetti collegati.

Una nuova forma di porta girevole

La tradizionale “porta girevole” descrive il passaggio di dirigenti e consulenti tra imprese e istituzioni. Il modello emerso intorno al National Design Studio aggiunge un livello ulteriore: il professionista resta dipendente di un ente esterno mentre lavora dentro l’amministrazione, con una retribuzione che può essere finanziata contemporaneamente da risorse pubbliche e private.

Questa formula può aiutare lo Stato a reclutare competenze che il mercato paga molto più delle tabelle federali. Nel settore tecnologico è un problema reale: cybersecurity, cloud, design e intelligenza artificiale richiedono profili costosi e difficili da trattenere. Ma proprio la dipendenza economica dall’organizzazione di provenienza rende indispensabile sapere chi la finanzia e quali rapporti intrattiene con aziende soggette a contratti, regolamentazione o decisioni governative.

Secondo WIRED, né la Casa Bianca né l’OPM hanno fornito risposte sostanziali alle domande sulla relazione tra la fondazione, il National Design Studio e gli incaricati. Anche i professionisti e Burnham non avrebbero risposto alle richieste di commento riportate dall’inchiesta.

Conclusione: innovare lo Stato richiede trasparenza

Riprogettare servizi pubblici spesso obsoleti è un obiettivo legittimo e necessario. Il governo statunitense ha bisogno di competenze tecnologiche avanzate e strumenti capaci di avvicinare gli stipendi pubblici a quelli della Silicon Valley. L’apporto temporaneo di università, fondazioni e imprese può quindi rappresentare una risorsa.

Ma il design istituzionale è importante quanto quello delle interfacce. Se una fondazione privata paga chi costruisce portali, organizza servizi o accede a processi interni del governo, i cittadini devono poter conoscere almeno i finanziatori rilevanti, i costi, le mansioni, le verifiche etiche e gli eventuali interessi economici coinvolti.

Il caso America by Design non dimostra ancora che un soggetto privato abbia orientato decisioni pubbliche a proprio vantaggio. Mostra però quanto facilmente la promessa di portare rapidità e talento nella pubblica amministrazione possa produrre nuove zone grigie. La modernizzazione dello Stato non può dipendere da architetture finanziarie meno trasparenti dei siti che intende migliorare.

Potrebbe interessarti

Resta un passo avanti.

Ogni settimana, le migliori notizie su AI e tecnologia, selezionate per te.

Iscrivendoti accetti la nostra Privacy Policy.
Puoi cancellarti in qualsiasi momento.